1938-2018: grande festa a Vinitaly per Cantine Ceci che per l’occasione dà i numeri


Buon compleanno Lambrusco Ceci! Il vino della cantina parmense compie 80 anni e i titolari hanno pensato una grandissima sorpresa per Vinitaly 2018: undici artisti per ottanta etichette, più una fuori serie. Pochi giorni fa a Verona Cantine Ceci ha dato i numeri in una special edition di bottiglie in serie limitata, dedicata all’anniversario dalla fondazione dell’azienda di famiglia per cui è stato creato anche un logo ad hoc dall’artista Riccardo Guasco.

Tutto nasce dalla voglia di celebrare gli otto decenni trascorsi da quando il nonno Otello, visto il successo del suo Lambrusco che serviva in osteria, decise di dedicarsi completamente alla produzione vinicola ed aprire così le Cantine Ceci, iniziando da lì la grande avventura che ancora oggi vede protagonisti con successo i nipoti. Il progetto “80 anni di Lambrusco Ceci” è un tributo agli anni passati e al cambiamento degli usi e costumi del nostro paese; un vero e proprio viaggio fra mode, sport, eventi storici e politici attraverso linee e colori, mani e stili diversi, rivolto però al futuro, alle nuove generazioni e a quello che verrà, il tutto sempre accompagnato dall’ottimo Lambrusco Maestri prodotto a Torrile.

Nei cartoni da sei bottiglie di Otello NerodiLambrusco sarà così possibile trovare, in ordine casuale, opere di Riccardo Guasco in arte “rik”, Davide Forleo, Maicol & Mirco, Alessandro Canu, Chiara Fucà, Chomp, Jack Larana, Valeria Scaloni, Pietro Soresini, Silvia Trappa e Johnny Cobalto. Un vero e proprio regalo per appassionati del buon vino, ma anche di arte e collezionismo.

Lo stand quest’anno eraquindi dominato dalle forme e i colori delle opere celebrative, ma non è solo la forma a farla da padrona. In casa Ceci si pensa sempre anche alla sostanza e Vinitaly 2018 è stato l’occasione per presentare anche il nuovo nato. Una versione brut del Lambrusco Mestri, per i veri amanti del vino più secco, dedicato ad uno dei figli del nonno fondatore, da cui prende lo stesso nome. L’etichetta di “Bruno” è stata affidata alla mano dell’artista Riccardo Guasco, che ha colto lo spirito di gratitudine della famiglia creando un simpaticissimo disegno rappresentativo al massimo della figura di Bruno Ceci e dell’azienda. Il nuovo vino nasce dopo che fra i ricordi di famiglia è spuntato un quaderno in cui Bruno Ceci appunto, annotava le vinificazioni e le fermentazioni per creare il Lambrusco che produceva negli anni Sessanta. Da qui l’idea della figlia Maria Paola e dei nipoti di riproporlo ora, in una veste nuova, ma identico nella sua essenza. Rosso porpora intenso e brillante al naso ha note di frutti rossi dalla moderata dolcezza e tendenti alla freschezza, quali marasche, fragole e lamponi. Sentori di fiori colorati, con note di geranio e rosa, e soprattutto di viola. Al gusto è fresco e caldo, possiede una buona sapidità e una piacevolissima acidità. Sorprendentemente fine ed equilibrato al palato, possiede un’estrema versatilità.

Allo stand di Ceci non mancavano poi le bottiglie dal packaging inconfondibile come le “To You”, Lavagna, White e Paint, a cui è stato dedicato anche un apposito social corner per agli amanti dei “Lambrusco selfie”.